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DOTT.SSA Erika Massaccesi

Psicologa Clinica e Pediatrica. Psicoterapeuta. Analista Transazionale.

Aridaje : quando dici o fai qualcosa di cui ti penti, di nuovo !

Vi è mai capitato di fermarvi a pensare “ma perché ho detto o ho fatto quella cosa?” Anche quando la cosa detta o fatta proprio non vi stava bene! Non avete avuto il tempo di fermarmi a riflettere e le parole sono uscite da sole e “le uova si sono rotte”.

UN’ALTRA FRITTATA PER CENA. 

È probabile che mentre l’abbiate detto o fatto eravate sotto “spinta”.

Che vuol dire essere sotto spinta?  Vediamolo insieme.

LE SPINTE: che cosa mi succede ?!

Ognuno di noi cresce ricevendo dai propri genitori o più in generale dalle figure di riferimento, dei messaggi che lo indirizzano nella costruzione della propria identità e a scegliere come comportarsi in determinate situazioni.

Le Spinte (drivers) sono un concetto base dell’Analisi Transazionale. Metaforicamente possiamo associarle come al nostro Grillo Parlante personale che ci suggerisce come comportarci in una certa situazione.

Le spinte possono essere sia i nostri punti di forza, quando ci sostengono nella crescita e  sia i nostri punti deboli, quando ad esempio il nostro modo di comportarci diventa rigido e limita la nostra spontaneità.

Oggi mi soffermerò su due spinte in particolare: il Compiaci e il Sii Forte!

Grillo Parlante 

Tentazioni: cose errate che paiono giuste dapprima. Ma… ehm… per quanto ciò che giusto può sembrare errato a volte, ehm… accade che cose sbagliate, ehm… siano giuste a tempo debito o… ehm… viceversa.

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COMPIACI!

Ho conosciuto molte persone che sotto la spinta “Compiaci” si preoccupano sempre di piacere agli altri, temono di venire abbandonati, rifiutati e temono il conflitto, per tale motivo tendono ad adattarsi all’altro e fanno fatica a manifestare le loro reali emozioni e talvolta non ne sono nemmeno consapevoli.

Molto spesso se sono arrabbiati celano la loro emozione con un sorriso forzato. Se sono delusi, sembrano soddisfatti e tendono a caricarsi di mille impegni pur di non dire no! Le persone che rispondo a questa spinta fanno fatica ad accettare il fallimento di cui non si spiegano le ragioni perché sono convinte che la strategia del “non deludere” sia la migliore per far andare bene le cose magari da piccoli, hanno deciso che in alcune situazioni sarebbe stato meglio fare il “bravo bambino” che si adatta. 

 

Nel mondo delle prime favole della Disney, è frequente ritrovare personaggi che agiscono sotto questa spinta : le principesse e i principi azzurri sono quasi privi di personalità e si adattano a dei modelli di comportamento che mirano al lieto fine ma privano i personaggi della loro autenticità.

Le regole del gioco con mamma e papà sono “essere intelligenti, carini, modesti e seducenti” oppure l’ opposto e spesso questo implica compiacere l’ideale di una famiglia stile Mulino Bianco in cui tutti “vivono sempre felici e contenti”.

Con tutti questi messaggi il rischio è che nella vita reale le persone che Compiacciono sempre hanno una tale paura di deludere e di venire abbandonati che tutta la loro vita è condizionata dal compiacere l’altro o l’idea che si sono fatti di come dovrebbero andare le cose… può capitare quindi che queste persone tendano ad accumulare tanta rabbia che improvvisamente esplode fino ad accusare l’altro di ingratitudine.

Oppure possono aver imparato a trattenere i loro sentimenti e desideri anziché farli presente al momento opportuno e col tempo questo può manifestarsi in qualche sintomo a cui porre rimedio con l’ennesimo antidolorifico per quel maledetto mal di schiena!

 

ANCHE TU TENDI A COMPIACERE SEMPRE ?

SCRIVIMI

SII FORTE !

L’altra spinta  è il Sii Forte che può essere presente assieme alle altre spinte ad intensità diverse.

Il messaggio a cui rispondono le persone che agiscono sotto questa spinta portandola all’estremo e quindi al suo lato negativo è che :
tu non sei Ok così come sei, ma sei Ok se sei forte…

Chi è condizionato della spinta “Sii Forte!” ha difficoltà a mostrare i propri sentimenti, ha poca dimestichezza con le emozioni e fatica a comprendere quelle degli altri e quando vive delle emozioni intense può esserne molto spaventato. Queste persone invece di mostrarsi bisognose di aiuto tendono ad arrabbiarsi molto poiché vivono le loro emozioni come debolezze.

Nascondere quello che si prova comporta anche degli svantaggi dal punto di vista relazionale rende indecifrabili, incomprensibili e allontana le persone. 

A volte le persone che agiscono sotto questa spinta sembrano arroganti, antipatiche e altezzose.

Molti “superori” nel corso del loro viaggio interiore hanno imparato che essere forti ha uno svantaggio in termini di relazioni e capacità di creare legami: sono molto bravi quando devono scegliere quale armatura indossare, quale arma impugnare e scegliere il destriero più veloce per andare in battaglia ma quando sono esausti e hanno bisogno di aiuto non lo chiedono e si sentono immensamente addolorati per la loro vulnerabilità. Una buona spalla/amico in questi casi aiuta !

IN CONCLUSIONE...

Se vi riconoscete più vicini ad una spinta o all’altra oppure ad entrambe voglio dirvi che non siete sbagliati! State facendo del vostro meglio. 

Come le favole e le storie dei supereroi ci insegnano, voi non siete responsabili della felicità degli altri e non potete delegare a qualcun altro la vostra felicità.

Essere felici è qualcosa che dovete fare voi ma ciò non significa nemmeno che lo dovete fare da soli! Essere consapevoli della proprie Spinte è un modo per iniziare a scegliere   modalità diverse e più efficaci di relazione con te stesso e con l’altro.

Hai qualche domanda per me?

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DOTT.SSA Erika Massaccesi

Psicologa Clinica e Pediatrica. Psicoterapeuta. Analista Transazionale.